Wednesday, 20 July 2016

Back to Australia... and back to school


We are back in Australia for a holiday. But how long will be the holiday? Three months? A year? More?
Today Speranza has just started to go to school. A lot of friends, a new adventure... and she loves it.
So we are thinking: are there jobs and houses around here?

Friday, 8 July 2016

2° Disegno

Il secondo disegno è stata la chiesa della Salute vista dalla Giudecca/Zitelle.

La foto del disegno di Speranza è fatta di sera alla luce artificiale ed è stranissima.
L'originale a matita/pastello ed acquerello è più bello. Ma il suo sketch book è in Australia e non posso rifarla.


E' una grande scena di vita veneziana con il Canale della Giudecca ed il vaporetto.
Come sempre Speranza non disegna i dettagli (lei dice che non è capace) ed in cambio coglie un'atmosfera memorabile.

Questo invece è il mio disegno, da un sotoportego




Thursday, 7 July 2016

Tiriamo fuori le matite!

Ecco i nostri primi disegni. Alla Giudecca.
L'idea, credo, era di disegnare un edificio di un importante e moderno architetto portoghese.
Però il senso comune è conservatore e così abbiamo disegnato l'edificio al fianco.

Questo è il disegno di Speranza:



Un realismo relativo. Mi piace il lampione che aggiunge profondità al disegno. E mi piace l'"impressionismo" di un disegno che non si  perde in particolari ma vede un paesaggio.

Questo è il mio disegno:

Un disegno razionale e più realistico. Un disegno più faticoso e più pensato. Un po' adulto e un po' infantile. Forse un disegno "arrugginito".

In ogni caso, ci siamo seduti a terra a guardare e a pensare con la  matita.
Una rivoluzione.

By the way... questa è una foto di Google Earth dello stesso posto:


Wednesday, 6 July 2016

Nuove idee


Venezia, e Speranza che suona (un disegno di Mario, ovviamente)
Una delle cose che Speranza ha sempre pensato di non saper fare è disegnare.
Non so perché. In generale è una bambina molto brava, seria ed impegnata, ed ha la stima di sé che le hanno dato i commenti delle maestre, dei genitori e dei compagni. Una bambina con le sue insicurezze, come tutti, ma anche con i suoi orgogli. Forse con più orgogli che insicurezze.

Però questa del disegnare, no! Se c'è una cosa in cui Speranza ha spesso "tirato via", sono stati proprio i disegni infiniti da portare a scuola la mattina successiva, le cornicette e le decorazioni sul quaderno. Sono le cose in cui, più di una volta, mi è capitato di sentire: "Papà, mi aiuti?" E via, a colorare di tutto! Dalle illustrazioni delle ricerche, alle fotocopie con troppo grigio...

Adesso siamo a Venezia, e quest'anno c'è stata la biennale di Architettura.
Ed alla biennale di architettura anche il Portogallo ha fatto i suoi progetti, e tra questi progetti ha organizzato un seminario di un conosciuto disegnatore Portoghese (o un Urban Sketcher, come si definisce), Mario Linhares che ha passato alcuni giorni a Venezia disegnando e facendo disegnare la città a disegnatori esperti e meno esperti, dando consigli e (ancora più importante per noi, regalando un bel quaderno da disegno portoghese ed una scatola di pastelli.

 Ora, la cosa strana in questo mondo piccolissimo, è che Mario Linhares altri non è che il simpaticissimo cugino Mario di mamma Esmeralda con cui Speranza si era trovata tanto bene nel suo primo viaggio in Portogallo un paio di anni fa.

 Così, insomma, da cosa nasce cosa, e nella settimana tra il 21 ed il 28 maggio scorsi in casa siamo diventati tutti disegnatori. Disegnatori da poco, poco pratici, poco artistici, ma armati di santa pazienza e di tanta voglia di fare.

Venezia - di Mario Linhares

 Intanto Speranza ha scoperto che, se non è un compito di scuola, disegnare le piace tantissimo, e che andare in giro ad osservare la città e gli oggetti per cercare di capirli e di disegnarli è proprio divertente.
Non è convinta di essere brava, ma si sbaglia (ovvimente). Alcune cose sono un po' più belle, alcune sono un po' più brutte (come le mie).
Però per il momento abbiamo deciso di continuare a disegnare, e questo blog potrebbe essere un po' il nostro diario.

Ci siamo perfino comperati gli acquerelli... io che ho sempre avuto il terrore dei pennelli. Sarò stato traumatizzato da qualche umiliazione cocente nei primi anni della mia infanzia... proprio come Saint-Exupéry!

 In ogni caso il buon Mario sostiene che tutti possono imparare a disegnare. E se tutti vuol dire proprio tutti, allora dovremmo imparare anche noi. Vedremo!

Ecco, questa è la nostra storia. Adesso è una delle tante cose che facciamo insieme, uno dei divertimenti del papà e della bambina (e a volte, abbastanza di rado, anche della mamma), ed una delle tante cose che ci aiutano a crescere.

Una delle cose che, devo ammetterlo, mi creano più imbarazzo.

In ogni caso, se siete curiosi, gli Urban Sketcher fanno grandi cose. Ecco il ling ad alcune loro pagine:
- http://www.urbansketchers.org/
- http://urbansketchers-portugal.blogspot.it/
- http://hakunamatatayeto.blogspot.it/
ed in particolare: http://hakunamatatayeto.blogspot.it/search/label/2016%20VENEZA