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| Venezia, e Speranza che suona (un disegno di Mario, ovviamente) |
Una delle cose che Speranza ha sempre pensato di non saper fare è disegnare.
Non so perché. In generale è una bambina molto brava, seria ed impegnata, ed ha la stima di sé che le hanno dato i commenti delle maestre, dei genitori e dei compagni.
Una bambina con le sue insicurezze, come tutti, ma anche con i suoi orgogli. Forse con più orgogli che insicurezze.
Però questa del disegnare, no! Se c'è una cosa in cui Speranza ha spesso "tirato via", sono stati proprio i disegni infiniti da portare a scuola la mattina successiva, le cornicette e le decorazioni sul quaderno. Sono le cose in cui, più di una volta, mi è capitato di sentire: "Papà, mi aiuti?" E via, a colorare di tutto! Dalle illustrazioni delle ricerche, alle fotocopie con troppo grigio...
Adesso siamo a Venezia, e quest'anno c'è stata la biennale di Architettura.
Ed alla biennale di architettura anche il Portogallo ha fatto i suoi progetti, e tra questi progetti ha organizzato un seminario di un conosciuto disegnatore Portoghese (o un Urban Sketcher, come si definisce), Mario Linhares che ha passato alcuni giorni a Venezia disegnando e facendo disegnare la città a disegnatori esperti e meno esperti, dando consigli e (ancora più importante per noi, regalando un bel quaderno da disegno portoghese ed una scatola di pastelli.
Ora, la cosa strana in questo mondo piccolissimo, è che Mario Linhares altri non è che il simpaticissimo cugino Mario di mamma Esmeralda con cui Speranza si era trovata tanto bene nel suo primo viaggio in Portogallo un paio di anni fa.
Così, insomma, da cosa nasce cosa, e nella settimana tra il 21 ed il 28 maggio scorsi in casa siamo diventati tutti disegnatori.
Disegnatori da poco, poco pratici, poco artistici, ma armati di santa pazienza e di tanta voglia di fare.
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| Venezia - di Mario Linhares |
Intanto Speranza ha scoperto che, se non è un compito di scuola, disegnare le piace tantissimo, e che andare in giro ad osservare la città e gli oggetti per cercare di capirli e di disegnarli è proprio divertente.
Non è convinta di essere brava, ma si sbaglia (ovvimente). Alcune cose sono un po' più belle, alcune sono un po' più brutte (come le mie).
Però per il momento abbiamo deciso di continuare a disegnare, e questo blog potrebbe essere un po' il nostro diario.
Ci siamo perfino comperati gli acquerelli... io che ho sempre avuto il terrore dei pennelli. Sarò stato traumatizzato da qualche umiliazione cocente nei primi anni della mia infanzia... proprio come Saint-Exupéry!
In ogni caso il buon Mario sostiene che tutti possono imparare a disegnare.
E se tutti vuol dire proprio tutti, allora dovremmo imparare anche noi.
Vedremo!
Ecco, questa è la nostra storia. Adesso è una delle tante cose che facciamo insieme, uno dei divertimenti del papà e della bambina (e a volte, abbastanza di rado, anche della mamma), ed una delle tante cose che ci aiutano a crescere.
Una delle cose che, devo ammetterlo, mi creano più imbarazzo.
In ogni caso, se siete curiosi, gli Urban Sketcher fanno grandi cose. Ecco il ling ad alcune loro pagine:
- http://www.urbansketchers.org/
- http://urbansketchers-portugal.blogspot.it/
- http://hakunamatatayeto.blogspot.it/
ed in particolare: http://hakunamatatayeto.blogspot.it/search/label/2016%20VENEZA